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Il “Silter” attende la “DOP”
Dalla C.M una richiesta di maggiori adesioni al Consorzio
Da oltre dieci anni il prodotto caseario forse più rappresentativo della Valcamonica, il “Silter” è in corsa per il riconoscimento “Dop” (Denominazione di Origine Protetta) e si attende l’esito finale. Se ne è parlato di recente tra gli addetti ai lavori l’ass. Dino Mascherpa, responsabile del settore agricolo comunitario valligiano (l’ente che coordina la pratica Dop) ha fatto soprattutto appello alla coesione, alla condivisione dei produttori, auspicando crescenti adesioni al consorzio Silter . Essere uniti in questa fase che conduce al riconoscimento, è infatti essenziale e, hanno aggiunto i responsabili, occorre essere compatti attorno al progetto perchè in provincia di Brescia non esiste una denominazione di origine protetta: bisogna inoltre essere un poco imprenditori e calcolare una percentuale di rischio.
Interessata al buon esito del riconoscimento anche il grande caseificio della Valle Cissva, pronto a collaborare e a mettere a disposizione le proprie strutture per agevolare la commercializzazione del Silter.
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