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In Valle nuove Unioni di Comuni
Gestione associata di servizi per ridurre le spese
La crisi economica non cessa proprio di far sentire i suoi effetti che coinvolgono il mondo della produzione e del lavoro e si riverbera sulle famiglie, molte delle quali sono tangibilmente toccate quando uno o più componenti sono improvvisamente coinvolti dai licenziamenti.
La necessità di “tirare la cinghia” coinvolge anche le Istituzione ed in particolare i piccoli Comuni che si vedono ridotte le entrate, ma devono comunque garantire ai propri cittadini i necessari servizi. Ecco allora la necessità di razionalizzare al meglio le spese magari creando sinergie e collaborazioni con gli Enti viciniori. Ed è quello che sta verificandosi in Valle Camonica dove da qualche tempo si sperimenta con l’Unione dei Comuni, la gestione associata di diversi servizi. In tal modo i costi di gestione degli stessi si riducono a beneficio di altri interventi che altrimenti non troverebbero la necessaria copertura finanziaria.
La prima si ebbe nel 1998 fra i comuni di Ceto, Cimbergo e Paspardo (una popolazione complessiva di3.100 gli abitanti); seguì l’anno dopo quella della Valsaviore, costituita dalle municipalità di Cedegolo, Berzo Demo, Cevo e Saviore, a cui si aggiunse Sellero (per un totale di 8.900 abitanti). Nel 2000 si costituì l’Unione dei Comuni dell’Alta Valle (6.100 abitanti) formata da Incudine, Monno, Pontedilegno, Temù, Vezza d’Oglio e Vione. Recente (ne abbiamo data notizia nel numero di gennaio) è l’accordo tra i Comuni di Edolo, Sonico, Corteno, Paisco e Malonno di dare vita all’Unione dei Comuni delle Orobie bresciane.
Intanto altre forme di aggregazione cominciano a prendere corpo e riguardano i Comuni di Breno, Malegno, Niardo e Losine, e quelli di Capodiponte, Ono San Pietro e Cervino.
I tecnici sono al lavoro per proporre un piano di fattibilità del progetto con obiettivi condivisi che consentano una efficace gestione di alcuni servizi in modo consortile al fine di ridurne i costi. Tra questi servizi un primo intervento riguarderà quelli di polizia locale e anagrafe, delle iniziative culturali sul territorio, degli uffici tecnici, delle bollettazioni e per finire della pulizia delle strade. |
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