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Franca Ghitti dona un trittico a Erbanno
Tre Alberi collocati nell’antico Cimitero
Franca Ghitti, artista camuna, ma ormai di fama internazionale, ha voluto lasciare traccia del suo amore per la terra natia con la collocazione permanente nell’antico Cimitero di Erbanno di un trittico di sculture-albero: Albero ferito, Albero chiodato, Albero Croce. A Erbanno, frazione di Darfo Boario Terme, Franca Ghitti è nata e dei luoghi dell’infanzia e della prima giovinezza rimane in lei un ricordo indelebile. Qui infatti nella segheria di famiglia ha iniziato a prendere confidenza col legno, ad intuirne le forme, ma soprattutto ad acquisire quelle profonde radici che poi hanno orientato tutta la sua arte.
Arte che nel tempo si è evoluta evidenziando anche influssi di esperienze vissute all’estero, ma che ha sempre testimoniato quel legame antropologico con la propria terra.
Il ferro e il legno hanno trovato, grazie all’artista, quasi una animazione, e così la materia è diventata storia, ha raccontato la vita di un tempo, e sono diventati gesti e segni di luoghi e di tempi passati.
Il Cimitero di S. Martino, ad un tiro di schioppo dalla casa paterna, ha origini remote, è carico di storia e di arte e quindi non vi era luogo migliore che consentisse a Franca Ghitti di lasciare traccia, certamente della sua arte, ma soprattutto del suo amore e del suo legame con le sue radici.
L’evento ha trovato collocazione della manifestazione pluriennale “aperto 2010” promossa dal Distretto Culturale camuno col contributo della Fondazione Cariplo con l’obiettivo di “aprire” la Valle a più ampie sinergie culturali e ad una più ampia conoscenza delle proprie ricchezze e bellezze artistiche.
Erbanno può essere considerato uno scrigno ricco di pietre preziose. L’occasione del gesto d’amore di Franca Ghitti, che da tempo vive in quel di Cellatica, ha consentito al Sindaco Francesco Abondio, a nome della Giunta Municipale, di notificarle l’assegnazione della cittadinanza onoraria, e ai numerosi partecipanti, accolti non tutti nell’artistica chiesetta di S. Maria del Restello, di effettuare quasi un “pellegrinaggio”, come ha detto S.E. mons. Morandini prima di impartire la sua benedizione, per le viuzze del centro storico arricchito da alcune opere dell’artista dislocate lungo il percorso.
Molte anche le autorità e gli estimatori presenti all’evento; a loro, a quanti hanno reso possibile la manifestazione, agli alpini per la collaborazione prestata, a tutti i partecipanti, con emozione Franca Ghitti ha rivolto il suo semplice, ma sentito grazie.
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