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Viaggio di studio in Valle Camonica
25 ragazzi in Valle Camonica ospiti di Gente Camuna
La VI Edizione del progetto dell’Associazione Gente camuna “Viaggio di studio in Valle Camonica” è ormai entrato nel vivo della fase operativa. A seguito del bando pubblicato nel febbraio scorso e che prevedeva un soggiorno di 15 giorni nella nostra Valle per i discendenti di emigrati camuni e lombardi, sono pervenute oltre 50 domande. Si tratta di ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 25 anni prevalentemente residenti in Paesi dell’America Latina.
Purtroppo di tali domande si sono potute accogliere solo la metà e 25 giovani giungeranno a Breno il 19 settembre e vi rimarranno fino al 3 di ottobre.
L’obiettivo è quello di consentire loro di conoscere la terra d’origine di loro avi, ormai si va verso la terza o quarta generazione, ma anche di migliorare la conoscenza della nostra della nostra lingua e quindi far crescere la voglia di approfondire la nostra cultura.
Tale proposta viene accolta con entusiasmo e lascia nel tempo delle tracce di soddisfazione sia per gli organizzatori sia, anzi soprattutto in chi questa esperienza riesce a fare.
Durante il soggiorno, oltre agli incontri con gli studenti di alcuni Istituti scolastici, agli ospiti viene data la possibilità di conoscere le tante ricchezze artistiche e ambientali della Valle e della regione Lombardia, ma anche gli aspetti più rilevanti sul piano sociale e produttivo. Interessanti saranno anche gli incontri con le Istituzioni locali, comprensoriali e regionali.
Che questa iniziativa di Gente Camuna, iniziata nel 1998, sia particolarmente apprezzata lo testimoniano non solo il sostegno della regione Lombardia, ma anche le iniziative parlamentari per la promozione e l’approfondimento della cultura italiana destinato ai giovani italiani residenti all'estero. Proprio di recente è stata infatti assegnata alle Commissioni riunite Affari esteri e Cultura della Camera la proposta di legge dell’onorevole Ricardo Merlo e sottoscritta da altri parlamentari finalizzata appunto ad approfondire il rapporto tra il nostro Paese e la sua comunità nata e residente all'estero, attraverso l'intensificazione degli scambi educativi e culturali che la legano alla nostra terra con una particolare ai giovani. La proposta di legge riguarda i giovani italiani laureati nati e residenti all’estero, ma spero che nel corso del dibattito tale condizione venga superata.
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