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Bilancio demografico Istat 2009
In aumento la presenza di stranieri, in diminuzione gli irregolari
Gli stranieri che vivono in Italia rappresentano il 7% della popolazione, ma il numero degli arrivi “regolari” è in diminuzione rispetto al 2008. Questi, in estrema sintesi, i dati che emergono dal rapporto demografico dell’Istat per l’anno 2009.
La quota di stranieri sulla popolazione totale (individui residenti) è infatti pari al 7% della popolazione residente nel nostro Paese, in crescita quindi rispetto al 2008 quando la percentuale era del 6,5%. Suddividendo per aree geografiche, l'incidenza della popolazione straniera è molto più elevata in tutto il Centro-Nord (9,8% e 9,3% nel Nord-est e nel Nord-ovest e 9,0% nel Centro), rispetto al Mezzogiorno, dove la quota di stranieri residenti è solo del 2,7%. Per quanto riguarda gli arrivi, nel corso del 2009 sono state iscritte in anagrafe 442.940 persone provenienti dall'estero.
Tale dato è inferiore di più di 90 mila unità rispetto a quello del 2008. Tale significativa diminuzione del flusso di iscritti dall'estero, secondo gli analisti è prevalentemente imputabile al progressivo esaurimento dell'effetto congiunturale indotto dall'allargamento dell'UE del maggio 2007.
In seguito all'entrata nell'Unione, infatti, e al contestuale decreto sulla libera circolazione e il soggiorno dei cittadini comunitari, un numero molto elevato di cittadini neo-comunitari - in particolare romeni - si è avvalso della possibilità di iscriversi nelle anagrafi italiane senza più l'obbligo di esibire il permesso di soggiorno.
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