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25 anni dall’Accordo di Schengen
400 milioni di cittadini possono ora circolare liberamente in Europa
Il 14 giugno 1985 il Belgio, la Francia, la Germania, il Lussemburgo e i Paesi Bassi sottoscrissero nei pressi del piccolo borgo di Schengen, in Lussemburgo, un importante Accordo con il quale si intendeva eliminare progressivamente i controlli alle frontiere comuni e introdurre un regime di libera circolazione per i cittadini degli Stati firmatari, degli altri Stati membri della Comunità o di paesi terzi. Ebbe così inizio il processo dell'integrazione europea attraverso l'eliminazione dei controlli alle frontiere. Negli anni successivi l'Area Schengen si è notevolmente ampliata e oggi oltre 400 milioni di cittadini europei possono viaggiare senza passaporto migliorando notevolmente la vita dei suoi cittadini. La facilitazione dei viaggi, del turismo e del commercio, ha migliorato poi l'integrazione tra i popoli. Così il Commissario europeo agli Affari Interni Cecilia Malmström
Nel venticinquesimo anniversario dell’accordo il Commissario europeo agli Affari Interni Cecilia Malmström così ha ricordato questa ricorrenza: "Quando, da bambina, vivevo a Gothenburg non potevo prendere un traghetto per la Danimarca senza passaporto. Adesso i cittadini svedesi possono percorrere guidando il Ponte Öresund e proseguire fino in Italia! Questa libertà di viaggiare deve tuttavia essere affiancata da maggiori responsabilità. Gli ultimi 25 anni hanno visto la fine della Guerra Fredda e l'inizio di una nuova fase di apertura e globalizzazione. Ciò ha dato molte nuove opportunità ad un considerevole numero di persone, ma ci ha anche esposto a nuove minacce – dal crimine organizzato al terrorismo internazionale. L'Unione europea necessita pertanto di una effettiva cooperazione tra le autorità preposte al rispetto della legge al fine di combattere efficacemente i crimini” L'area Shengen oggi comprende 25 paesi e ogni membro ha la responsabilità di controllare le frontiere esterne a garanzia di tutti gli altri Paesi membri. Per questo l’Europa si è dotata di un Sistema di Informazioni Schengen (SIS) che viene aggiornato periodicamente.
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