Pisogne: Messo in sicurezza il Trobiolo
Il Comune riduce le aree inedificabili

Più di dieci anni fa, esattamente nel novembre del 2000, a Pisogne un costone di montagna franò nel Trobiolo costringendo circa duecento famiglie a lasciare le proprie case. A seguito di quell’evento che provocò disastri e paure, l’Amministrazione comunale e gli Enti preposti alla salvaguardia del territorio, primi fra tutti regione e Provincia, avviarono una serie di interventi per una più efficace regimazione delle acque del torrente e per la sistemazione idrogeologica del versante più esposto a fenomeni franosi.
Gli effetti degli interventi effettuati sono stati monitorati nel tempo ed i risultati ottenuti sono apparsi dare sicurezza alla parte del paese particolarmente esposto a danni alluvionali. A seguito di tali prolungate osservazioni del regime delle acque  il Consiglio comunale della cittadina lacustre, valutate anche le relazioni in tal senso della Regione, ha approvato di recente una nuova perimetrazione dell’area a rischio, che è stata alquanto ridotta rispetto a quella indicata dopo l’evento calamitoso del 2000. A seguito di tale decisione, assunta all’unanimità dai Consiglieri comunali. anche il vincolo di inedificabilità lungo la fascia laterale destra del corso d’acqua è stato ridotto e quindi l’amministrazione potrà concedere il permesso di costruire in alcune aree che erano state bloccate e che accolgono strutture industriali oggi in stato di abbandono. Su di esse sarà consentito avviare un intervento di riqualificazione, ampliando la zona di completamento per l’edilizia abitativa.

 
   
     
 
       
 
 

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