Premio della Pace della Regione Lombardia
A Rino Zandonai un riconoscimento alla memoria

Martedì 13 dicembre, presso l’Auditorium nel nuovo Palazzo della Regione Lombardia si è tenuta la cerimonia della consegna del Premio per la Pace, istituito con apposita legge regionale del 1989 per promuovere la cultura della pace e della solidarietà. Una Giuria, appositamente costituita, ha individuato, in aggiunta al Premio speciale del Presidente assegnato all’Orchestra Pequeñas Huellas “per aver promosso e sviluppato in tanti paesi del mondo l’educazione alla musica quale strumento di diffusione di valori universali di giustizia, di rispetto e di amore”, altri tre riconoscimenti rispettivamente ad un medico palestinese che, dopo la morte di tre figlie e un nipote a seguito di un bombardamento israeliano, si è impegnato per una soluzione pacifica del conflitto; all’Ospedale della Pace, voluto dalla Diocesi di Milano, che da 50 anni opera in Africa; a Cesare Casnedi, cieco da ragazzo, che da 30 anni promuove, sempre in Africa, la divulgazione del braille e l’apertura di scuole per non vedenti. Ad ognuno dei premiati il presidente Formigoni ha consegnato una targa con pergamena recante la motivazione del Premio ed una somma in denaro di 10.000 euro.
La giuria inoltre ha selezionato diverse Menzioni speciali e Menzioni alla memoria.
Tra queste ultime quella alla memoria di Rino Zandonai “ per essersi speso in numerose missioni umanitarie in zone ad alto rischio, in collaborazione con associazioni di italiani emigrati nel mondo".
Di origine trentina, Zandonai per 19 anni è vissuto in Belgio insegnando ai figli degli emigrati italiani nella zona di Liegi. Rientrato in Italia, nel 1990 divenne direttore dell’Associazione Trentini nel Mondo, incarico che mantenne fino a che, il 1° giugno del 2009 non rimase vittima del disastro aereo mentre ritornava da una delle sue missioni in America Latina a favore dei Trentini nel Mondo.
La candidatura di Rino Zandonai è stata presentata dall’Associazione Mantovani nel Mondo e dal suo presidente Daniele Marconcini con l’Adesione anche della nostra Associazione “Gente Camuna” e dell’UNAIE in rappresentanza di tutte le Associazioni che si interessano di emigrazione.
Alla cerimonia hanno preso parte i famigliari di Rino e una folta delegazione del Consiglio di amministrazione dell’Associazione Trentini nel Mondo guidata dal presidente Alberto Tafner.
Il Premio - ha detto il presidente Formigoni introducendo la cerimonia - è simbolo del mettersi in gioco costantemente, perché pace non è solo assenza di guerra, ma una presenza di volontà positive. È questo anche uno degli obiettivi dell'azione di governo della Regione. Siamo da sempre vicini a chi intraprende la strada della pace e cerchiamo di aiutare direttamente chi ne ha bisogno”.

 
   
     
 
       
 
 

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